Lo Spazio Espositivo EContemporary di Trieste è lieta di invitarvi all’inaugurazione della mostra del famoso scultore bulgaro Boyko Mitkov in arte Boyo.

Boyo è uno dei più importanti artisti bulgari contemporanei e il suo lavoro è molto ammirato da oltre 30 anni e ritorna in Italia dopo essere stato presente, l’anno scorso, ad un evento collaterale in occasione della biennale d’arte di Venezia.

L’artista lavora prevalentemente il bronzo partendo da una concezione classica del figurativo la cui forza espressiva negli anni diventa sempre più sintetica. Si sofferma moltissimo sull’astrazione del corpo femminile avvolgendo le forme con colate bronzee che creano giochi di colore, forma e luce

Nell’esposizione triestina le sculture figurative saranno affiancate da una serie di lavori astratti dove la forma è solo apparentemente inesistente, ma con l’obiettivo preciso di permettere ad ognuno di osservarli lasciando fluire dolcemente i propri sogni e dare la possibilità di interpretarli liberamente senza restrizioni di sorta.

Pur essendo un artista vulcanico le sue sculture emanano una forza non solo fisica, ma anche d’animo. Una sensibilità che viene costantemente incorporata nella fluidità e sinteticità delle forme. L’artista afferma di cercare sempre nuovi punti di vista nelle cose guardandole costantemente da diverse angolazioni per poter affinare i sensi e trovare nuove sfaccettature per generare una nuova luce. Afferma che solo in questo modo possiamo sviluppare la profondità dei nostri punti di forza e vedere più chiaramente  certe visioni e il loro divenire realtà.

 

Boyko Mitkov – Boyo è nato a Studena in Bulgaria nel 1954; si laurea presso l’Accademia delle arti a Sofia nel 1982 nella classe dello scultore prof. Ilia Iliev. Inizia ad esporre nel 1984 senza mai fermarsi. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche in Bulgaria, Svizzera, Germania e Ungheria e in collezioni private in Austria, Francia, Svizzera, Germania e Stati Uniti. Vive e lavora tra la Bulgaria sua patria natale l’Austria e la Svizzera.