Hana-Trieste dal 18 novembre 2022 al 21 gennaio 2023

In Giappone il legame tra uomo e natura è molto forte e i fiori giapponesi hanno a loro volta un grande valore nella cultura del sol levante: non solo sono protagonisti di molteplici leggende ma diventano anche oggetto di una vera e propria arte compositiva e narrativa.
Fiori e piante, al di là della pura estetica, sono portatori di messaggi precisi, emozioni e sentimenti.
Interessante è l’interpretazione del titolo in cui si sottolinea quanto nella cultura giapponese il detto “non dire con un fiore” sia un richiamo al fatto che viene ritenuto molto più prezioso il non detto della parola. Una cultura in cui si ritiene che nei rapporti tra le persone ciò che non si dice ha pari – se non addirittura maggiore – importanza di ciò che invece si rivela.
Nel titolo c’è anche la parola “Wa” che intende la via giapponese all’armonia e in questa mostra l’armonia emerge vibrante grazie alle composizioni artistiche essenziali in cui i fiori diventano tali non perché rappresentati pedissequamente, ma perché le mani e l’anima dell’artista ne determino forma e colore.
Una specie di ricerca del proprio sé che evoca la filosofia giapponese ed il suo modus vivendi.
La mostra richiama l’essenzialità delle parole e delle cose come nell’arte e nella cultura nipponica molto amata dall’artista.
Lo spettatore entrerà in contatto con le proprie emozioni in maniera intimista in un giardino di delicati fiori immaginari assemblati manualmente con minuzia nipponica utilizzando esclusivamente carta, colla e filo di ferro.
Come qualcuno ha già scritto in un’altra occasione, “Hana ha la capacità di “trasmutare” la realtà in una botanica fantastica, una perenne fioritura di piccole opere d’arte sempre diverse, pezzi unici da regalare al tempo che li sfiorerà gentilmente”.
Le composizioni floreali di Hana diventano in certi casi quasi dei piccoli lavori di Ikebana grazie ad interessanti innesti di basi lineari di legno creati in esclusiva per la mostra dal laboratorio del legno “Blu di Prussia” con l’obiettivo di ottenere una disposizione in cui confluisca istinto, emotività e creatività.