Marina Legovini è nata a Monfalcone (Gorizia) nel 1959.

Si diploma all’Istituto Statale d’Arte Max Fabiani di Gorizia nel 1978 e fonda la Cooperativa di Ceramica “La Felce”. Dal 1984 frequenta e lavora presso la Scuola Internazionale di Grafica a Venezia. Partecipa a mostre internazionali a Roma, Parigi, San Paolo del Brasile. Frequenta ad Urbino il laboratorio d’incisione calcografica imparando la tecnica del bulino. Segue i corsi di ceramica a Faenza con il maestro Emidio Galassi. Marina Legovini èmsoprattutto famosa per i suoi paesaggi con la tecnica dell’ acquerello su carta di cui dice:  “Si pensa che l’acquerello altro non è che lo scorrere del colore e dell’acqua sul foglio bianco. Ma vi è, tuttavia, un significato ben più profondo, nel gesto dell’artista che nel riflesso dimostra la capacità di cogliere l’essenza di quell’istante di luce.

Come il poeta interviene con le parole e ne fa poesia, gli acquerelli sono racconti pittorici intimi che guardano all’essenza del luogo. Tutte le opere, puntano a ghermire e imprigionare i colori, le atmosfere, l’attimo di un istante di luce”

Marina Legovini was born in Monfalcone (Gorizia) in 1959.

She graduated from the Max Fabiani State Institute of Art in Gorizia (Italy) in 1978 and founded the Ceramic Cooperative “La Felce”. Since 1984 she attends and works at the International School of Graphics in Venice. She participates in many National and International exhibitions above all in Rome, Paris, Sao Paulo in Brazil. She attended the chalcographic engraving laboratory in Urbino, learning the burin technique. She followed the ceramic courses in Faenza with the master Emidio Galassi. Marina Legovini is especially famous for her landscapes with watercolor on paper technique of which she says: “People think that watercolor is nothing more than the flow of color and water on the white sheet. But there is, however, a much deeper meaning, in the gesture of the artist who demonstrates the ability to grasp the essence of that instant of light.

As the poet works with words and makes poetry of them, watercolors are intimate pictorial tales that look at the essence of the place. All the works aim to grab and imprison the colors, the atmospheres, the moment of light ”