Marzia Truant: Nasce a Pordenone nel 1973.

Maestra mosaicista diplomatasi nel 2007 alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.

Le opere di Marzia emanano una forte carica emozionale ed espressiva. Indaga nelle tensioni emotive, ricerca una via per comprendere che cosa ci sia al di là della pura materia, un’attitudine che vuole portare il mosaico in uno spazio senza tempo e che rende le sue opere vibrazioni dai continui echi. Smalti veneziani, sassi, legno, metalli, terra, coordinati dalla sensibilità e dalla tecnica, diventano opportunità per la luce di creare suggestioni mutevoli.

Mostre:

2008 Collettiva “Artefatto/Blitz estetico”, Trieste.

2010 Collettiva tessere e contorni Castello di Fagagna, Udine.

Personale “Storie di legno e mosaico“ Golf club Lignano, Udine.

Collettiva “In con su per tra fra la materia“ Palazzolo dello Stella, Udine.

Personale Experience Musiva spazio espositivo Hotel Vis a Vis, Trieste – Curatrice Elena Cantori.

Personale Experience Musiva Casarsa della Delizia, Pordenone.

2011 Collettiva di Mosaico contemporaneo presso lo spazio espositivo Hotel Vis a Vis, Trieste.Curatrice Elena Cantori.

2012 Fiera dell’arte contemporanea Kunstart 2012, Bolzano – stand progetto speciale di Elena Cantori.

Partecipazione alla fiera internazionale del mobile di Milano – stand Jacuzzi.

Collettiva “Mosaici d’artista“ Villa Manin di Passariano, Udine.

Personale “Mosaic Emotion“ Finter Bank, Lugano-Svizzera.Curatrice Elena Cantori.

Collettiva di mosaico contemporaneo ‘trame a corte’ San Martino al Tagliamento, Pordenone.

Collettiva “Manieris Altri/Altri Modi“ presso Ai Colonos di Villaccia di Lestizza (UD).


Marzia Truant:

She was born in Pordenone in 1973. She graduated in 2007 at the Mosaic School of Friuli in Spilimbergo. The works of Marzia emanate strong emotional and expressive feelings. She investigates emotional tensions and she seeks a way to understand what lies beyond matter. Her attitude wishes to bring mosaic into a timeless space, and makes her works vibrant from the continuous echoes. By coordinating Venetian enamels, stones, wood, metal and earth with her sensitivity and technique, they become an opportunity for light to reflect on them and to create changing suggestions.